domenica 30 ottobre 2011

venerdì 28 ottobre 2011


Per la catechesi del 6 novembre saranno pronte.

martedì 25 ottobre 2011



Il sole di S.Bernardino.

sabato 22 ottobre 2011


I prossimi lavori, in quella spezzata voglio scrivere S.Cerbone, lo spazio in basso è per le oche che sempre nell'iconografia lo accompagnano; nell'altra, se riesco ad affondare la pietra nel legno farò una tenerezza.

S.Bernardino da Siena.

sabato 15 ottobre 2011

Bottega di pittore di 100.000 anni fa L'ocra, uno dei primi pigmenti, ritrovata custodita in una conchiglia

Frammenti d'ocra, pestelli e macine di pietra, conchiglie usate come barattoli per la pittura, trovate ancora al loro posto, come erano state lasciate migliaia di anni fa: e' il laboratorio di un pittore vissuto 100.000 anni fa. Si trova in Sud Africa, ed e' stato usato per produrre e conservare l'ocra, il primo pigmento della storia. Annunciata su Science, la scoperta si deve a un gruppo di ricerca coordinato da Christopher Henshilwood dell'università di Witwatersrand a Johannesburg. Del gruppo fa parte anche l'italiano Francesco d'Errico che lavora all'università francese di Bordeaux e all'università norvegese di Bergen.
Scoperto nella grotta di Blombos, il laboratorio dell'Età della pietra, eccezionalmente, contiene tutti gli utensili per produrre l'ocra, come pestelli e macine di pietra. Le due conchiglie di abalone, noto anche come orecchio di mare, ''sono i più antichi contenitori finora scoperti nella storia dell'uomo'' ha detto all'ANSA d'Errico. Una delle conchiglie era anche chiusa da un ciottolo che ha la stessa morfologia della conchiglia e che molto probabilmente aveva la funzione di coperchio. ''Vi sono esempi più antichi di pezzi d'ocra con tracce di uso ma è la prima volta - ha proseguito l'esperto - che vengono trovati contenitori, residui di pigmenti e gli strumenti per produrli''. La cosa straordinaria, ha rilevato d'Errico, e' che in questa grotta-laboratorio, tutto è rimasto come era: ''l'artigiano che ha usato il kit l'ultima volta ha lasciato le conchiglie a pochi centimetri di distanza, il tutto e' stato rapidamente coperto dalla sabbia portata dal vento nella grotta''.
Sui fondi delle conchiglie sono stati trovati dei residui di pittura: una mistura di colore rosso ottenuta miscelando polvere di ocra, midollo e carbone. Secondo i ricercatori il pigmento era prodotto per sfregamento dei pezzi di ocra su lastre di quarzite o frantumando schegge di ocra. Da questo processo si otteneva una polvere di colore rosso che veniva poi miscelata agli altri ingredienti. A questa miscela veniva poi unito un liquido (probabilmente urina o acqua) e grasso animale. Fra gli strumenti è stato trovato anche un osso che era probabilmente utilizzato per mescolare e trasferire un po' di miscela fuori dal guscio. E' difficile, hanno rilevato gli esperti, immaginare l'uso che veniva fatto di questa pittura, probabilmente era usata dai primi Homo sapiens per dipingere i loro corpi o produrre rappresentazioni astratte o figurative. ''Sappiamo ormai molto su come questa pittura veniva prodotta ma nulla su come era usata'' ha osservato d'Errico. ''Possiamo ipotizzare - ha aggiunto - che mescole di questo tipo erano usate nella preparazione delle pelli, per evitare il loro deterioramento, o per scopo simbolico''.
La scoperta, secondo Henshilwood, suggerisce che i primi uomini come noi avevano già una conoscenza elementare della chimica e la capacità di pianificazione a lungo termine, ossia di preparare e conservare, cruciale per l'evoluzione del pensiero.
Ansa, 14 ottobre 2011.

giovedì 13 ottobre 2011


Sto lavorando a queste due "pietre" per ricordare S.Bernardino, nato a Massa Marittima l' 8 settembre 1380.

mercoledì 12 ottobre 2011


Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.
Matteo 28,2

sabato 8 ottobre 2011



Come era già successo per la pietra su cui ho scritto il Pantocratico, anche questo pezzo di pietra serena mi ha subito fatto pensare a questa icona. Non ne avrei potuto scriverne un'altra, la pietra è parte viva della scrittura. La scrittura su pietra, intera o spezzata, mi sta affascinando sempre di più. La tavola scompare sotto il gesso, la pietra si rifiuta, vuol farsi vedere. Alcune le ho trovato nei boschi, la pietra serena sono lastre scartate da lavori.
La pietra scartata dai costruttori.

giovedì 6 ottobre 2011


L'angelo ci mostra la tomba vuota, normalmente ci sono anche le donne che portano gli oli ed i profumi, le mirofore, ma ho voluto che la tomba, quel bellissimo nodo nella tavola di castagno, fosse la protagonista. La resurrezione.

mercoledì 5 ottobre 2011

lunedì 3 ottobre 2011


Finita, in una giornata malinconica;spero che sia dolce , è per una bambina che sta per nascere.