mercoledì 30 novembre 2011

Natività


Non è stato un lavoro facile, troppe volte sono stato tentato di ritornare al mio stile, comunque sono soddisfatto del risultato. E' un'icona del XIII°secolo, catalana in stile romanico. Io amo lo stile greco-bizantino,sarebbe una buona scuola però scrivere almeno un'icona per ogni stile,ho due files di icone italiane molto antiche, prima o poi mi ci metterò.

mercoledì 23 novembre 2011


Le basi sono date,ora inizia la parte più bella.

martedì 22 novembre 2011

Muoiono tre frati cappuccini e un volontario Tanzania, incidente vicino alla capitale Dar Es Salaam. Erano tutti toscani

Firenze, 22 novembre 2011 - Tre frati cappuccini e un giovane volontario, tutti toscani (FOTO), sono morti in un incidente stradale in Tanzania. Si tratta di padre Luciano Baffigi, 64 anni, originario dell'Isola del Giglio, ministro della Provincia Toscana dei padri Cappuccini, padre Corrado Trivelli, 77 anni, originario di Livorno, segretario provinciale per le missioni, il missionario cappuccino padre Silverio Ghelli, 73 anni di Stia (Arezzo) e un giovane volontario di 30 anni, proveniente dalla parrocchia di Cerbaia, a San Casciano Val di Pesa, Andrea Ferri.
L'incidente è accaduto a 60 km dalla capitale Dar Es Salaam. La jeep su cui viaggiavano i quattro sarebbe sbandata per l'improvviso attraversamento di un passante. Da qui l'incidente. Padre Silverio, che era alla guida, sarebbe morto sul colpo, gli altri dopo il ricovero in ospedale. La Farnesina sta seguendo da vicino la vicenda. I frati appartengono tutti al convento cappuccino de La Pietà di Prato.
Padre Baffigi era ministro provinciale della Toscana dei padri Cappuccini. Aveva studiato al liceo dei Cappuccini a Siena. Come sacerdote, ha svolto la sua attività a Pistoia e alla parrocchia di Santa Chiara e San Francesco a Montughi di Firenze. Era stato padre Guardiano delle Celle di Cortona. Padre Corrado Trivelli era originario di Livorno. Aveva prestato la sua opera di sacerdote a Siena. Padre Silverio Ghelli da molti anni dava aiuto al prossimo nelle missioni.
Padre Baffigi era partito per la Tanzania il 15 novembre e sarebbe ritornato in Italia a fine mese. Al convento cappuccino de La Pieta' a Prato da cui erano partiti i missionari, si è subito recato il vescovo di Prato Gastone Simoni per portare il cordoglio della diocesi.
Un ricordo particolare monsignor Simoni lo ha dedicato a padre Corrado Trivelli, che viveva nel convento pratese da molti anni e qui dirigeva il Centro missionario regionale dei Cappuccini. Pochi giorni prima di partire per l'Africa il vescovo lo aveva nominato vicario episcopale per la vita consacrata.
''Sono profondamente addolorato per questa tragedia. Voglio esprimere - ha detto monsignor Simoni - tutta la nostra partecipazione al dolore e alla preghiera dei frati cappuccini, colpiti tragicamente proprio nel loro storico, grande impegno missionario di solidarieta' e di annuncio del Vangelo ai poveri in Africa. Prego perche' il Signore dia ai padri Luciano, Corrado, Silverio e al giovane Andrea il premio eterno''.
Cordoglio anche dall' europarlamentare della Lega Nord, Claudio Morganti. ''Sono sempre da ammirare - ha scritto Morganti - le persone che si spendono nell'aiuto di chi e' meno fortunato di noi. Esprimo profonda stima a queste persone. Le popolazioni piu' povere vanno sempre aiutate a casa loro''.

Fiastra e Cingoli, due monasteri benedettini nelle Marche




giovedì 17 novembre 2011

mercoledì 16 novembre 2011

Piero della Francesca


Polittico di Sant'Antonio

martedì 15 novembre 2011


Pensata per una Tenerezza.

lunedì 14 novembre 2011

sabato 12 novembre 2011


venerdì 11 novembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

lunedì 7 novembre 2011

S.Cerbone


L'agiografia di Cerbone (o Cerbonio) si basa su notizie del quasi contemporaneo San Gregorio Magno. Oriundo dell'Africa settentrionale e figlio di genitori cristiani, Cerbone fu ordinato sacerdote da Regolo, che seguì nella fuga dalle persecuzioni dei Vandali ariani. Approdati fortunosamente sulle coste toscane, i profughi vissero da eremiti fino al martirio di Regolo da parte dei Goti. Divenuto quindi vescovo di Populonia, Cerbone fu a sua volta condannato da Totila ad essere sbranato da un orso, che però al cospetto del santo si ammansì. Liberato, Cerbone fu convocato a Roma a causa delle lamentele dei suoi diocesani perché celebrava troppo presto la messa del mattino, a suo dire per essere accompagnato da un coro d'angeli. Durante il cammino Cerbone vide delle oche selvatiche e le invitò a seguirlo come doni al Pontefice: proprio queste oche sono poi diventate il suo attributo iconografico. Avendo assistito di persona al coro angelico durante l'Eucarestia mattutina, il Papa concesse a Cerbone di mantenere l'abitudine. Non solo: da allora è in uso che il Pontefice si alzi dal suo seggio in omaggio quando gli rende visita un vescovo di Populonia e Massa. Con l'avvento dei Longobardi Cerbone si rifugiò all'Elba, esprimendo il desiderio di essere comunque sepolto a Populonia. Alla sua morte (575 ca.) tale desiderio fu rispettato, e una tempesta miracolosa celò alla vista dei Longobardi l'imbarcazione che trasportava la salma del Santo. Quando nell'809 Populonia fu distrutta dai saraceni le reliquie di Cerbone vennero portate a Massa Marittima, dove ebbero un grande peso nella storia cittadina: è infatti intorno al suo altare che venivano redatti e firmati i documenti più importanti, a cominciare dalla costituzione del Libero Comune nel XII sec.

mercoledì 2 novembre 2011


Di nuovo tra pennelli e colori,S.Cerbone era stufo di aspettare!