domenica 27 luglio 2014

giovedì 24 luglio 2014

Con il termine icona non s'intende affatto il supporto ma l'immagine nella sua totalità. Il supporto è del tutto secondario, tant'è vero che abbiamo molti esempi di immagini venerate dipinte su supporti "non canonici". Volete un esempio? La Madonna del pozzo (la Lourdes di Roma) che venne a galla dopo la tracimazione di un pozzo nei pressi dell'odierna via del Tritone, l'icona è dipinta su una tegola, ed è molto venerata dai romani, un altro esempio è la Madonna della quercia venerata a Viterbo, anche questa dipinta su una tegola; ancora, la Vergine dell'Archetto, venerata nel più piccolo santuario mariano di Roma dietro la chiesa di San Marcello al corso, anche qui si tratta di una tegola dipinta ad olio nel XVII secolo e che, durante l'invasione napoleonica dell'urbe, mosse gli occhi , da quel prodigio si decise di costruire il piccolo santuario considerato un capolavoro del Vespignani (l'autore degli affreschi e non solo del Campidoglio Americano); il Cristo dell'Abside del Laterano sec. VI, che Jacopo Torriti incastonò nel mosaico absidale alla fine del XIII secolo ai tempi di papa Niccolò IV, si tratta di un mosaico realizzato su di una lastra di travertino(?) fatto a ricordo del miracolo che avvenne durante la consacrazione della Basilica nel 325 (prendete le date con le molle perchè potrebbe differire dai testi, vado a memoria e non sempre la memoria ricorda!!!!) e questo per quanto riguarda l'Occidente, per l'Oriente abbiamo una varietà di icone fatte su supporti non canonici che è davvero sorprendente; un esempio tra tutti è l'immagine di San Michele Arcangelo detto Mantamados, è stato fatto con la terra intrisa del sangue dei monaci che vennero martirizzati sull'isola di Lesbo, se non ricordo male, nel XVI secolo ad opera dei turchi. Come vi ho accennato in questa breve risposta la questione più importante non è il supporto, ma l'immagine, fermo restando che questa deve avere delle caratteristiche che la rendono completa e non frantumata, leggibile e, per quanto possibile liturgica. ( Ivan Polverari)

giovedì 10 luglio 2014

domenica 6 luglio 2014

sabato 5 luglio 2014