martedì 30 maggio 2017

mercoledì 24 maggio 2017

lunedì 15 maggio 2017

CHI SONO

Giancarlo Guasconi è nato a Grosseto. Ha passato tutta la vita a disegnare ed a dipingere, ha cercato tra tutti gli stili pittorici, è stato astrattista, metafisico, paesaggista e ritrattista, ha fatto chine, acquarelli e oli, sempre con un senso di insoddisfazione. Nel 2000, presso il Seminario Vescovile di Grosseto, ha frequentato i corsi di iconografia del Maestro Andrea Trebbi dell’Istituto di Scienze Religiose “B. Niccolò Stenone” di Pisa, ed è stato amore fino dalla prima lezione. Gli si è aperto un mondo che ha subito sentito essere il suo. L’amore per l’icona lo ha portato a frequentare la Scuola di Teologia: l’icona ti “costringe” a studiare. I primi anni non ne ha scritte molte, due o tre all’anno; dedicava più tempo allo studio. Da sei anni ha iniziato ad usare le pietre come supporto, sia intere che spezzate. La pietra lo affascina. Usa solitamente pietra serena, fossili, ciottoli di fiume, granito grezzo e le normali pietre che si trovano nei nostri boschi, delle quali mantiene sempre la forma originale. La scrittura è quella tradizionale: gessature, pigmenti in polvere e foglia d’oro o di argento. Le icone su pietra spezzata lo stanno coinvolgendo sempre di più: la pietra spezzata siamo noi, il nostro io distrutto, la nostra fede a pezzi, l’immagine ed il colore ci permettono di cogliere l’insieme; Dio ci aiuta a unire i frammenti, ci sostiene nella nostra debolezza. Scrive anche icone classiche su tavola ma la ricerca e lo studio sono dedicati quasi esclusivamente alla pietra. La necessità di avere un supporto o una base per le opere su pietra, lo ha portato ad approfondire anche la conoscenza e la lavorazione dei vari tipi di legno (noce, castagno, ciliegio, ulivo, pero, mimosa, magnolia e radica di pioppo). Ha esposto le sue opere in varie mostre di Arte Sacra. Nell’estate del 2013 ha partecipato ad una Mostra di Arte Sacra tenuta ad Aquara ( Sa), nella quale ha ricevuto un Premio per l’unicità e lo stile del suo lavoro. Sempre in quell’occasione una delle sue opere, raffigurante la Vergine e i santi Lucido e Bruno protettori della zona, è stata donata dalla cittadinanza alla Chiesa più importante del paese, dedicata a S. Nicola di Bari. In collaborazione con la signora Anna Turro, una degli artisti presenti alla Mostra, ha realizzato, per l’antico oratorio della chiesa stessa, una vetrata caratterizzata da una icona centrale in pietra. L’esperienza acquisita fino ad oggi, lo porta ad approfondire in ogni momento sia il suo lavoro di realizzazione delle opere, sia il suo cammino di Fede, il suo essere discepolo.

ULTIMI LAVORI

Dopo tante pietre ho dipinto anche su tavola