venerdì 23 settembre 2011

Dalla " Leggenda dei tre compagni"

1483 69. Quest'amore infiammato e la incessante memoria della passione di Cristo, che
celava in cuore, volle il Signore mostrarli a tutto il mondo per mezzo della stupenda
prerogativa d'un privilegio eccezionale, con cui lo decorò mentre era ancor vivente nella
carne.
Un mattino egli si sentì rapito in alto, verso Dio, da ardenti desideri serafici, mentre
una tenera compassione lo trasformava in Colui che, per eccesso di amore, volle essere
crocifisso .
Si era verso la festa dell'Esaltazione della croce, due anni prima della sua morte. A
Francesco, immerso nell'orazione su un versante del monte della Verna, apparve un
serafino: aveva sei ali e tra le ali emergeva la figura di un uomo bellissimo, crocifisso, le
cui mani e piedi erano stesi in croce, e i tratti di lui erano chiaramente quelli di Gesù
Cristo. Con due ali velava il capo, due scendevano a coprire il corpo, due si tendevano al
volto.
Quando la visione scomparve, I'anima di Francesco rimase arroventata d'amore, e
nelle sue carni si erano prodotte le stimmate del Signore Gesù Cristo. L'uomo di Dio
cercava di nasconderle quanto più poteva, fino alla sua morte, non volendo propalare il
segreto del Signore. Ma non arrivò a celare il prodigio totalmente, ché fu scoperto almeno
dai compagni viventi in intimità con lui.
1484 70. Dopo il suo felice transito, tutti i frati presenti alle esequie e grandissimo
numero dl laici videro la sua salma adorna delle stimmate d Cristo.
Potevano osservare nelle mani e piedi di lui non le ferite dei chiodi, ma i chiodi stessi
formati con le sue carni e come sbocciati dalle sue carni, e del ferro avevano il colore cupo.
Il petto, a destra, come fosse stato trapassato da una lancia, era spaccato dalla cicatrice
rossa di una vera e visibile ferita; e mentre ancora il Santo viveva, ne sgorgava spesso del
sangue.
La verità innegabile di queste stimmate fu constatata durante la vita e alla sua morte,
ché poterono essere viste e toccate. Dopo la sepoltura, il Signore volle più chiaramente
dichiarare la loro autenticità per mezzo di molti miracoli accaduti in diverse contrade del
mondo. Miracoli che trasformarono il cuore di numerose persone le quali, non avendo
compreso il Santo, mettevano in dubbio la verità delle stimmate. Essi giunsero a tale
certezza che, grazie alla bontà di Dio e incalzati dall'evidenza del fatto, da detrattori che
erano divennero schietti ammiratori di Francesco e diffusori della sua gloria.

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