martedì 31 gennaio 2012
Apparizione dei tre divini pellegrini ad Abramo e Sara Gen 18, 1-15
Poi il Signore apparve a lui alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: "Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fa' pure come hai detto". Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce". All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme al vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?" Rispose: "È là nella tenda". Il Signore riprese: " Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che viene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e disse: "Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!" Ma il Signore disse ad Abramo: "Poiché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio". Allora Sara negò: "Non ho riso!", perché aveva paura; ma quegli disse: Sì, hai proprio riso" (allusione al nome di Isacco)
lunedì 30 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
martedì 24 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
“Alla periferia della città c’era una grotta… Francesco vi entrava, … e pieno di nuovo insolito fervore, pregava il Padre suo in segreto (Mt 6,6). Desiderava che nessuno sapesse quanto accadeva in lui là dentro e … bruciava interiormente di fuoco divino, e non riusciva a dissimulare il fervore della sua anima. Un giorno finalmente, dopo aver implorato con tutto il cuore la misericordia divina, gli fu rivelato dal Signore come doveva comportarsi. E fu ripieno di tanto gaudio da non poterlo contenere e da lasciare, pur non volendo, trasparire qualcosa agli uomini.” I Celano 6-7
sabato 14 gennaio 2012
mercoledì 11 gennaio 2012
Nella teologia mistica il culto degli Angeli e della Madre di Dio; la loro contemplazione era l'ultima tappa che precedeva la contemplazione della divinità. Alla Madre di Dio era legata l'idea della concezione di Cristo dell'animo di colui che è chiamato a comprendere: "Contemplando"il mistero dell'Immacolata Concezione lo stesso soggetto chiamato a comprendere "concepiva" e "partoriva" Dio dentro di sé. Francesco stesso, trovandosi "accanto a Colei che aveva concepito il Verbo pieno di grazia e di verità", mediante l'intercessione di Lei "concepì e partorì" lo spirito della verità evangelica [...] attraverso la compassione per Gesù sofferente egli stesso si convertì in Cristo [...] giunto per via dell'amore perfetto verso Cristo alla completa conoscenza di Cristo, egli raggiunge perciò stesso la completa trasformazione in Cristo e riceve le stimmate. Il compito della sua vita è terminato: la sua anima rinunzia al corpo e si immerge nell'abisso della luce Divina.
P.M. Bicilli,Elementy srednevekovoj kul'tury, San Pietroburgo 1995, pp.182-183.
P.M. Bicilli,Elementy srednevekovoj kul'tury, San Pietroburgo 1995, pp.182-183.
martedì 10 gennaio 2012
sabato 7 gennaio 2012
venerdì 6 gennaio 2012
mercoledì 4 gennaio 2012
domenica 1 gennaio 2012
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