mercoledì 30 settembre 2009
L'iconografo
L'iconografo non può non essere un cristiano credente, come il predicatore non può non essere un cristiano. Come l'icona non è prima di tutto arte, così l'iconografo non è prima di tutto un artista: è un'azione, un'opera, un lavoro sia interiore sia esteriore dell'uomo per mezzo dello Spirito che richiede di conformare la sua vita totale alla Parola accolta. La Parola per mezzo di questo " scrivere" si fa di nuovo carne, visibilità nella vita dell'iconografo. E' una via di perfezione cristiana che richiede conversione, adesione, docilità, purificazione, penitenza, ascesi, lotta, vita ecclesiale e liturgica. L'immagine o la Parola raffigurata, prima di essere scritta su una tavoletta di legno, viene scritta per mezzo dello Spirito nel cuore. E' l'alleanza nuova, sognata dai profeti e realizzata da Gesù; è il volto del Signore scritto dentro, che traspare fissato su un pezzo di legno per l'utilità e l'edificazione comune. ( P. Gabriele Bragantini)
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