Per la Chiesa, come viene espresso nei suoi Concili, l'icona è un " Sacramentale partecipe della sostanza divina", il che equivale a dire che è il luogo in cui Dio è presente e si può incontrare.
Nel Secondo Concilio di Nicea ( 787) viene definita la natura e il valore delle icone con l'affermazione che il fondamento di quest'arte sta nell'incarnazione del Figlio di Dio, è quindi possibile rappresentare Dio, in quanto ha assunto la natura umana, assimilandola in modo inscindibile a quella divina, come sottolinea san Giovanni Damasceno.
Nel Concilio di Efeso l'icona è definita "tempio", cioè un luogo in cui chi è raffigurato è anche misteriosamente presente.
Nell'icona il Dio-uomo si avvicina a noi, ricordandoci che anche noi siamo icona di Dio, che quindi il nostro destino è diventare come lui.
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