sabato 31 ottobre 2009

Nella vigilia dell'anniversario della Dedicazione


Sono sante le nostre Chiese per l'appartenenza a Dio, per la celebrazione del Sacrificio, per le preghiere e le lodi che vi si offrono all'ospite divino. Per un titolo più valido di quello che potevano vantare l'antico tabernacolo e il tempio, la dedicazione le ha separate da tutte le case degli uomini e esaltate sopra tutti i palazzi della terra. Tuttavia, nonostante i riti che le riempiono di magnificenza, nel giorno della consacrazione che le riserva a Dio, esse sono sempre senza sentimento e senza vita. Che dobbiamo dire allora, se non che la sublime funzione della dedicazione delle chiese come pure la festa che ne perpetua il ricordo, non si arrestano al santuario costruito con le nostre mani, ma si elevano a realtà viventi e più auguste? La gloria principale del nobile edificio è simboleggiarne la grandezza. L'umanità sotto l'ombra delle sue volte si inizierà a ineffabili segreti, il mistero dei quali si compirà oltre l'esistenza del mondo, nel meriggio del cielo.
Dom Prosper Guéranger

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