martedì 20 dicembre 2011


Adol'f Ovcinnikov scrive che l'icona salverà il mondo, in questo mio tempo irreale, sta salvando me. Poco prima di Pasqua ho perso il lavoro, ora siamo a Natale e sono ancora disoccupato. A volte la tristezza mi strazia lo stomaco, piango di rabbia, di disperazione. Scrivere icone mi da sollievo, e non, come sarebbbe facile pensare, perchè mi distraggono dal mio essere, ma perchè stare davanti al volto di Cristo mi da pace, mi consola, non mi fa sentire solo. I miei fratelli sono spariti, ma in fondo, non ci sono mai stati; due cugini, che non vedevo da anni, si sono offerti di aiutarmi, mi hanno proposto di andare in giro con loro nelle fiere, per vendere le mie icone.
E' l'unica offerta di aiuto che ho avuto dalla mia famiglia, è veramente triste.
I fratelli di Cry e gli amici mi sono accanto, in ogni momento; ieri ho messo un post su FB, qualcuno ha commentato, qualcuno è venuto a casa.
L'unica consolazione di questo Natale, magra consolazione, e che non devo andare in giro a cercare regali.
Non vedo l'ora di arrivare al 27 e ricominciare ad aspettare il lavoro, dipingendo.

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