Ricordo che ad un giornalista disse " guardi che i poeti sono persone perbene", in questa frase c'è tutta la sua semplicità. La voglio ricordare qui con una sua poesia, tratta dalla raccolta "Fiore di poesia".
La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.
Non prego perchè sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.
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