venerdì 13 novembre 2009

Da una predica di S.Bernardino da Siena

"Vedendo Idio che non era possibile che niuno gli rendesse le debite grazia che elli meritava, disse: - elli bisogna pure che mi sia renduta tanta loda quanta si confà a me, nel benefizio ch'io l'ho fatto. Che modo ci è? Bisogna che chi m'ha a rendare grazia, non mi sia obbligato né di creazione, né di grazia, né di gloria. Non ci è via né modo niuno se non solo questo: che bisogna che chi mi vuol ristorare partecipi l'umanità e la divinità; e allora questo tale potrà rendarmi l'onore mio a sufficienza, però che l'uomo solo non è sufficiente. Adunque io manderò il mio figliuolo, el quale è unito con meco, e farollo incarnare, e così incarnato potrà rendermi il mio debito, e voglio ch'elli sia capo di tutte le cose criate... - E come ogni cosa è sottoposta a questo Cristo, così lui fu sottoposto a Dio in quanto a la umanità, e amò, e onorò, e ubidì Idio suo padre, in ogni modo, in ogni atto, in ogni tempo, come doveva....Fu tanto il merito suo che si distese a quelli che erano passati, e quelli che erano presenti, e quelli che dovevano venire, sì a amgioli, sì a uomini...."
Siena, 1472

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