Quale forma attribuire a colui che è senza forma? Che ne è qui del mistero?
Questo, senza dubbio: se tu vedi che l'Incorporeo si è fatto uomo per te, allora puoi esprimere la sua immagine umana.
Poichè l'Invisibile, incarnandosi, si è mostrato visibile, è ovvio che puoi dipingere l'immagine di colui che è stato visto.
Se chi non ha corpo, né forma, né quantità, né qualità e che trascende ogni grandezza grazie all'eccellenza della sua natura; se costui - dico- pur essendo di natura divina ha fatto sua la condizione dello schiavo, riducendosi alla quantità e alla qualità e rivestendosi delle umane fattezze, dipingi allora sul legno la sua immagine e presenta alla contemplazione colui che volle divenire visibile.
Giovanni Damasceno
Adversus eos qui sacras imagines abiciunt.
( PG 94, 1239)
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